Monica Spinazzè

L'Artista

Monica Spinazzè

Fotografa e narratrice visiva, Monica utilizza la luce come strumento di ascolto e di rivelazione. Nata in provincia di Venezia, ha trasformato la fotografia in un modo per abitare il mondo con delicatezza, cercando nei dettagli, nei silenzi e negli elementi apparentemente marginali ciò che spesso sfugge allo sguardo.

La sua ricerca nasce dal desiderio di celebrare la bellezza, quella evidente e quella nascosta, restituendo valore ai frammenti minimi della realtà. Nei suoi progetti natura e interiorità si intrecciano: l'Islanda, con la sua forza primordiale, diventa specchio dei paesaggi emotivi, mentre luoghi, superfici, ombre e piccole epifanie quotidiane si trasformano in territori dell'anima.

Il suo lavoro ha progressivamente oltrepassato i confini italiani, portando le sue immagini in Slovenia, Croazia, Grecia, Albania e Brasile, attraverso mostre personali, collettive e festival internazionali di fotografia.

In equilibrio tra precisione tecnica e sensibilità poetica, Monica costruisce un linguaggio visivo che invita a rallentare, osservare e riconoscersi. La fotografia diventa così non soltanto rappresentazione della realtà, ma strumento per rivelare ciò che, pur essendo davanti ai nostri occhi, spesso rimane invisibile.

Sede

San Stino di Livenza, Italia

Ambiti

Paesaggio · Natura · Dettaglio

Approccio

Stile fotografico

Il suo stile fotografico nasce da un dialogo continuo tra materia e poesia. La nitidezza è tattile, quasi fisica: ogni dettaglio sembra poter essere sfiorato e ogni superficie diventa parte del racconto.

La luce naturale è uno degli elementi centrali della sua ricerca, capace di trasformare un frammento di paesaggio o un oggetto quotidiano in un varco emotivo. Monica lavora per sottrazione, eliminando il superfluo per lasciare spazio al respiro, alla quiete e all'immaginazione.

Il suo linguaggio visivo è riconoscibile per la delicatezza, la cura compositiva e la capacità di evocare emozioni attraverso elementi minimi. La realtà diventa metafora e ogni fotografia invita a entrare in un tempo più lento, nel quale la semplicità può rivelare universi.

Esperienza

Mostre personali

Le Vie delle Foto — Trieste

  • Magia ed emozioni in natura — Aprile 2024
  • Frammenti d'Islanda — Aprile 2025
  • Appunti d'inverno — Aprile 2026

Comune di San Stino di Livenza

  • Frammenti d'anima — Settembre 2024
  • Frammenti d'Islanda — Settembre 2025

DoubleTree by Hilton Trieste

  • Frammenti di Monica — Ottobre 2025

Insieme

Mostre collettive

Fuori Rotta — Eataly Trieste

Edizioni 2024, 2025 e 2026

Progetto espositivo collettivo dedicato alla fotografia di viaggio e alla scoperta di luoghi, persone e territori attraverso sguardi e sensibilità differenti. Monica ha partecipato alle tre edizioni del progetto, presentando il proprio lavoro all'interno di un racconto corale costruito attraverso immagini e geografie.

Sfumature di Dolce Vita

Progetto espositivo internazionale

Monica partecipa al progetto internazionale Sfumature di Dolce Vita, mostra collettiva itinerante dedicata allo sguardo degli autori italiani e al loro modo di interpretare luoghi, atmosfere e suggestioni contemporanee.

Il progetto è stato presentato presso la Comunità degli Italiani di Capodistria, in Slovenia, e successivamente ad Atene, in Grecia; Fier, in Albania; Fiume, in Croazia, proseguendo il proprio percorso internazionale fino a Paranapiacaba, nello Stato di San Paolo, in Brasile, nell'agosto 2026.

Riconoscimenti

Festival e riconoscimenti internazionali

Monica è stata selezionata per due anni consecutivi al Fokus Award di Tirana, nell'ambito del festival internazionale di fotografia, portando il proprio lavoro all'interno di un contesto di confronto con autori provenienti da diversi Paesi.

La mostra Frammenti d'Islanda è stata inoltre presentata nell'ambito della prima edizione dell'IPFA – International Photography Festival & Awards, festival internazionale dedicato alla fotografia mondiale. Il progetto è stato presentato dalla sua curatrice Linda Simeone, che ne ha accompagnato il percorso espositivo e curatoriale.